mercredi 7 janvier 2009

Ostaggi di Hamas

Non essendo un esperto militare, mi astengo dal giudicare se i bombardamenti israeliani su Gaza potevano essere più mirati, meno intensi. Poiché da decenni non sono mai riuscito a distinguere fra morti buoni e cattivi o, come diceva Camus, fra «vittime sospette» e «carnefici privilegiati», sono evidentemente sconvolto, anch'io, dalle immagini dei bambini palestinesi uccisi. Detto questo, e tenuto conto del vento di follia che, una volta di più, come sempre quando si tratta di Israele, sembra impadronirsi di certi mass media, vorrei ricordare alcuni fatti.

1) Nessun governo al mondo, nessun altro Paese se non l'Israele attuale, vilipeso, trascinato nel fango, demonizzato, tollererebbe di vedere migliaia di granate cadere, per anni, sulle proprie città: in questa vicenda, la cosa più sorprendente, il vero motivo di stupore non è la «brutalità» di Israele, ma, letteralmente, il fatto che si sia trattenuto così a lungo.

2) Il fatto che i Qassam di Hamas, e adesso i suoi missili Grad, abbiano provocato così pochi morti non prova che siano missili artigianali, inoffensivi o altro, ma che gli israeliani si proteggono, vivono rintanati nelle cantine dei loro edifici, nei rifugi: un'esistenza da incubo, in sospeso, al suono delle sirene e delle esplosioni. Sono stato a Sderot, lo so bene.

3) Il fatto che le granate israeliane facciano, al contrario, tante vittime non significa, come sbraitavano i manifestanti dello scorso week-end, che Israele si abbandoni a un «massacro» deliberato, ma che i dirigenti di Gaza hanno scelto l'atteggiamento inverso, di lasciare quindi le loro popolazioni esposte: una vecchia tattica dello «scudo umano » che fa sì che Hamas, come Hezbollah 2 anni fa, installi i propri centri di comando, i depositi d'armi, i bunker nei sotterranei di abitazioni, ospedali, scuole, moschee. Tattica efficace ma ripugnante.

4) Fra l'atteggiamento degli uni e quello degli altri esiste comunque una differenza capitale che non hanno diritto di ignorare coloro che vogliono farsi un'idea giusta e della tragedia e dei mezzi per porvi fine: i palestinesi sparano sulle città, in altre parole sui civili (e questo, in diritto internazionale, si chiama «crimine di guerra»); gli israeliani prendono come bersaglio obiettivi militari e, senza volerlo, provocano terribili danni civili (e questo, nel linguaggio della guerra, ha un nome: «danni collaterali» che, se pur orrendo, rimanda a una vera dissimmetria strategica e morale).

5) Poiché bisogna mettere i puntini sulle i, ricordiamo ancora un fatto al quale stranamente la stampa francese non ha dato risalto e di cui non conosco alcun precedente, in nessun'altra guerra, da parte di nessun altro esercito: le unità de Tsahal, durante l'offensiva aerea, hanno sistematicamente telefonato (la stampa anglosassone parla di 100.000 chiamate) ai cittadini di Gaza che vivono nei pressi di un bersaglio militare per invitarli ad andarsene. Che questo non cambi nulla rispetto alla disperazione delle famiglie, alle vite stroncate, alla carneficina, è evidente; ma che le cose si svolgano così non è, tuttavia, un dettaglio totalmente privo di senso.

6) Infine, quanto al famoso blocco integrale, imposto a un popolo affamato, che manca di tutto e precipitato in una crisi umanitaria senza precedenti (sic), di fatto non è proprio così: i convogli umanitari non hanno mai smesso di transitare, fino all'inizio dell'offensiva terrestre, per il punto di passaggio Kerem Shalom; solamente nella giornata del 2 gennaio, 90 camion di viveri e di medicinali hanno potuto, secondo il New York Times, entrare nel territorio. Tengo a ricordare (infatti, è inutile dirlo, anche se, secondo alcuni, sia meglio dirlo…) che gli ospedali israeliani continuano, nel momento in cui scrivo, ad accogliere e curare, tutti i giorni, i feriti palestinesi. Speriamo che i combattimenti cessino al più presto. E speriamo che al più presto i commentatori tornino in sé. Allora scopriranno che sono tanti gli errori commessi da Israele negli anni (occasioni mancate, lungo diniego della rivendicazione nazionale palestinese, unilateralismo), ma che i peggiori nemici dei palestinesi sono quei dirigenti estremisti che non hanno mai voluto la pace, mai voluto uno Stato e hanno concepito il proprio popolo solo come strumento e ostaggio (immagine sinistra di Khaled Mechaal il quale, il 27 dicembre, mentre si precisava l'imminenza della risposta israeliana tanto desiderata, non sapeva far altro che esortare la propria «nazione» a «offrire il sangue di altri martiri», e questo lo faceva dal suo confortevole esilio, ben nascosto, a Damasco). Oggi, delle due l'una. O i Fratelli musulmani di Gaza ristabiliscono la tregua che hanno rotto e dichiarano caduca una Carta fondata sul puro rifiuto dell'«Identità sionista», raggiungendo il vasto partito del compromesso che, Dio sia lodato, non smette di progredire nella regione, e allora la pace si farà. Oppure si ostinano a vedere nella sofferenza dei loro compagni solo un buon carburante per le loro passioni riacutizzate, il loro odio folle, nichilista, senza parole, e allora bisognerà liberare non solo Israele, ma i palestinesi, dall'oscura influenza di Hamas.

da corriere.it

vendredi 16 mai 2008

Spagnolo pensa a li cazzi tua !!!!

DOPO GLI ARRESTI IN MASSA DEI CLANDESTINI. DE LA VEGA: «MISURE RAZZISTE»Accuse dalla Spagna: «Italia xenofoba»La vice di Josè Luis Zapatero attacca la politica in tema di immigrazione del governo Berlusconi


Nessun italiano é venuto a mettere in naso in casa vostra quando avete deciso di autorizzare i "culattoni" a sposarsi... se a voi piace vedere un uomo che fa sesso con un altro uomo, bhé problemi vostri.

Però il vostro liberismo culturale non deve fuoriuscire dai vostri confini. I nostri problemi sono i nostri problemi e BASTA


----------------------------------- ENGLISH

After the arrests of thousand of illegal immigrants: De La Vega “Racist measures”
Accusations form Spain: “Italy is xenophobe”
The deputy of José Zapatero attacks Italian government Berlusconi about immigration policy


As far I am aware no one from Italy criticised your politics about the willing to authorise weddings within gays. If you like the watch a man shagging another man is your problem.
But your cultural liberalism must not come out your boarders. Our Problems are our Problems, NOT YOURS!

Therefore Spanish mind your fucking business !!!

-------------------------- SPANISH

Después de las detenciones de miles de inmigrantes ilegales: De La Vega "Racista medidas" Acusaciones de España: "Italia es xenófoba" el diputado de José Zapatero critica el gobierno italiano sobre la política de inmigración


Como lejos soy consciente nadie de Italia criticó su política sobre el complaciente para aprobar bodas de maricones. Si le gusta el reloj un hombre follar un otro hombre es su problema. Pero su liberalismo cultural no debe salir sus huéspedes.

Nuestros Problemas son nuestros Problemas, NO EL TUYO!

¡¡Por lo tanto los Españoles hacen caso de su problemas con los maricones!!!

jeudi 1 mai 2008

Caro Sig. Riccardo Pacifici,

Sono un Italiano di 30 di religione ebraica, convertito per una forte Emuna e per un desiderio di avere un rapporto piú diretto e intimo con Ashem attraverso l’osservanza delle Mitzot.

E su una in particolare vorrei che Lei prestasse attenzione, su una mizvah negativa che fa cosí: Non Parlerai male del tuo prossimo.
In piu vorrei che prestasse attenziona anche ad un versetto tratto dalla Parasha Kedoshim, nel libro Vaikhra: Giudica il tuo prossimo con imparzialitá (Lev. 19:15)

Prima della conversione sono stato per anni appartenente al movimento politico che fu Alleanza nazionale. Conosco perció molto bene il Senatore Francesco Storace.
Gli attacchi che gli ha diretto in questi ultimi giorni, e anche durante la costituente del nuovo partito La Destra, non solo sono commenti gravi, ma sono anche false accuse.
Parlare male del prossimo é una Mizvah della Torah, giudicare il proprio simile éuna mizvah della Torah, dire la veritá é una Mitzvah della torah.

Non ho mai letto un suo commento o dichiarazione contro una sinistra che insieme alle associazioni mussulmane attaccavano la fiera del Libro a Torino, perché Israele era l’invitato speciale. La Destra fece una dichiarazione pro Israele, come nessun altro partito, neanche il PDL, ha fatto. Beh, io non ho letto alcuna sua dichiarazione a proposito.

Lo Statuto de La Destra é chiaro, contro ogni forma di razzismo, ogni forma di segregazione sociale e culturale. Mi ricordo inoltre un articolo, dove Storace dichiarava la sua favorabilitá ad un’eventuale entrata di Israele nell’Unione Europea.

Come si fa a strumentalizzare delle vittime di un periodo tristissimo e nefastissimo, per il nostro popolo solo per scopi politici?

Ho provato tanta amarezza quando Lei ha attaccato Francesco Storace nelle ultime elezioni amministrative di Roma. Quasi obbligando Alemanno ad evitarlo.
Vorrei ricordarle che il signor Gianni Alemanno é il cognato del Famoso Pino Rauti fondatore del movimento “ordine nuovo” di stampo nazista e antisemita.

Ho provato tanta amarezza anche quando e stato chiaro che il suo appoggio per il candidato Rutelli era evidente.
Le vorrei ricordare che Francesco Rutelli é appoggiato dai due partiti comunisti, Rifondazione Comunista e Partito dei comunisti italiani.
Questi due partiti di sinistra radicale non hanno mai preso le distanze da quel regime comunista sovietico, che altro non fu una copia oltre Urali della follia nazista.

Le vorrei raccontare una Storia raccontata a sua volta dal Rabbino Lubavitch di Sarcelle cittadina limitrofe, alla Sinagoga di Enghien Les Bains vicino Parigi, dove io risiedo:
Il padre di questo rabbino, oramai settantenne, viveva a Samarcanda in Uzbekistan, all’epoca del regime sovietico di Stalin. Come Lei sa c’era il divieto assoluto di di praticare qualsiasi religione, e questo Rabbino continuava, malgrado le leggi a insegnare la Torah e ad occuparsi della Sinagoga.
Un giorno mentre lavava il Mikvé fu arrestato, e per il fatto che fu arrestato mentre si occupava di preparare il Mikvé fu condannato a 25 anni di prigione per violazione di pratiche religiose e fu spedito in siberia in un gulag.
In questi anni di prigione, ogni anno a Pessah , i familiari inviavano al Rabbino in prigione le Matzot, perché potesse accompiere la mizva della Matza. I suoi carcerieri, del regime comunista, ricevevano le matzot prima di Pessah, ma le consegnavavo al povero Rabbino solo a festa conclusa.
Per poter accompiere alle mizvot di Pessah il Rabbino, anche se l’Halakhah tollera la situazione in cui si trovava, si era forzato a mangiare patate crude per tutta Pessah.

Caro Sig. Riccardo Pacifici Lei é il portavoce della Comunitá israelita di Roma, questo ruolo implica che Lei é il portavoce di un’intera comunitá mondiale dei figli di Israele; quindi questo ruolo é molto importante e dovrebbe essere svolto seguendo gli insegnamenti della Torah e della Legge Orale tramandata da Moshé Rabbenu.

Quindi Le chiedo caro Sig. Pacifici, di essere giusto e veritiero nelle critiche e di non usare due pesi e due misure per privilegiare una parte, specialmente quella supportata da chi non ha rinnegato o chiesto scusa per i crimini commessi dalla dittatura sovietica, e da chi tutt’ora strumentalizza la crisi del medio oriente, per attaccare senza criteri razionali lo stato di Israele e gli Ebrei tutti.

Con Rispetto

Drishat Shalom

Emanuel Gargiulo

dimanche 30 mars 2008

BERLUSCONI É BUGIARDO

VEDETE IL FILMATO

mercredi 26 mars 2008

Un unico grido di tutti gli italiani all'estero

Mi permetto di pubblicare anche io questa lettera, perché in queste righe é espresso il pensiero di tutti gli italiani all' estero incazzati nericontro la politica italiana e gli italiani residenti che continuano a farsi fottere da questa gente!



Gli italiani fuggiti all'estero non hanno pace. I politici li perseguitano ovunque siano. In questi giorni hanno la casella della posta piena di facce di noti pregiudicati e prescritti. I vicini li guardano con sospetto. Ricevere un volantino con la faccia di Cuffaro o di Carra in alcuni Paesi può significare l'epulsione. I postini tedeschi e inglesi hanno chiesto l'indennità vomito. Provate voi a recapitare migliaia di volte la faccia dello psiconano. Giorno dopo giorno. Provateci...Un ex italiano, ora inglese, mi ha inviato la sua risposta a tal Di Girolamo, aspirante parlamentare del Pdl."Caro Di Girolamo,stamane ho ricevuto il suo volantino nella posta di casa mia, in Inghilterra. Di solito ignoro la propaganda elettorale perche', immagino come altri milioni di ex-italiani, ne ne posso piu' del vostro paese, pero' stavolta quello che ha scritto mi sprona a rispondere alla sua chiamata. Io ho gia' aiutato a sufficienza il suo partito, che poi non e' neanche un partito, in quanto non nasce da una costruzione ideologica o filosofica come i grandi partiti dell'800 e del '900, ma dagli interessi personali di un imprenditore miliardario che decise di scendere in campo per timore che una vittoria dei discendenti del partito comunista lo costringessero ad esiliarsi in qualche isola tropicale, anziche' continuare a fare i suoi interessi nel paese dove viveva.Bene, caro Di Girolamo, sappia che chi le scrive quell'uomo l'ha gia' aiutato abbastanza. Lo feci nel 1994, quando fondai a Londra il primo Club Forza Italia, sprecando la mia faccia, la mia intelligenza, i miei soldi e il mio tempo, per un uomo che pensavo davvero intendesse promuovere il liberalismo nel vostro paese, e davvero intendesse stabilire un ordine meritocratico in un paese marcio per nepotismo, clientelismo e familismo (sia a destra che al centro che a sinistra).Un paese unico al mondo che vanta due popolazioni: sessanta milioni di italiani dentro le Alpi che sopravvivono grazie alle raccomandazioni, e cento milioni di ex-italiani fuori dalle Alpi che, non sentendosela di far parte delle brigate rosse o di un clan mafioso, decisero ad un certo punto della loro vita di emigrare e, le piaccia o no, di diventare 'altri'.Preciso che chi le scrive non e' in Inghilterra per fare lo spazzino o il lava-vetri. Io lavoro come psichiatra forense alle dirette dipendenze del ministero della Giustizia e della Sanita' britannici, guadagno piu' di centomila euro all'anno, pago il 40% di tasse fino all'ultimo penny, e sono soggetto, in virtu' del mio nuovo passaporto a tutti i doveri e i diritti dei sudditi della nostra carissima H.R. Queen Elisabeth II.Che sicuramente avrà i suoi difetti anche lei, ma almeno e' una regina vera, e non una merda come i tanti pregiudicati, corrotti e mafiosi che popolano il vostro ridicolo Parlamento.Giovanni Dalla-Valle, ex-italiano, e' un'INGLESE come tanti. Si sveglia alle 5.30, lavora 10 ore al giorno, fa i turni di guardia, torna a casa alle 19.00 dove trova il figlio Matteo, di cui e' padre singolo. Se fosse stato per l'Italia sarei ancora alle dipendenze economiche dei miei genitori, ultimo assistente in un ospedale del cesso (nonostante laureato a 25 anni a Padova con 107/110), solo per il fatto che mio padre e' un nessuno e non s'e' mai curato di leccare il culo agli altri.Ed ora veniamo alle sue proposte elettorali.Usufruire dell'assistenza sanitaria gratuita in Italia per piu' di tre mesi, come stabilisce la vostra legge?Ma scusi, ma perchè io che che pago le tasse in questo paese, dovrei parassitare i servizi di un paese dove non pago le tasse? Persino tre mesi sono ingiusti. Qui la sanita' e' gratuita. Non dovrei pagare le tasse per una seconda casa in Italia? Ma scusi, perche' mai uno che puo' permettersi una seconda casa nel vostro paese non dovrebbe pagare le tasse come fa per la prima casa in questo paese? Se ha sufficienti soldi per acquistare una seconda proprieta' in Italia, perche' non dovrebbe contribuire alle normali tassazioni di quel paese? Non pagare per il rinnovo del passaporto? Problema gia' risolto. Ho un passaporto inglese. E non comporta nessun bollo annuale e il rinnovo e' decennale.Migliorare l'assistenza del consolato? Ma via, Di Gerolamo, non spari cagate! Qui tutti sanno che il consolato italiano e' una fogna per raccomandati e figli di o amici di. Il livello d'incompetenza e arroganza agli sportelli e' arci-noto. Sara' mica lei che lo cambia adesso, vero? Il governo del suo capo durò cinque anni. Lo sapete benissimo che questo e' il peggiore consolato del mondo. Perche' non li avete cacciati a pedate nel c..o allora? Perche', dannazione, sono AMICI degli AMICI vostri, ecco perche'."Perdiamo per strada le giovani generazioni". Sorry, Di Girolamo. Avete perso gia' perso anche quelle meno giovani (io ne faccio 45 quest'anno!). Rialzati Italia? Ma col cazzo, mi consenta, Di Girolamo! Quelli come me, e sono milioni, l'Italia la vogliono giu' per sempre!!!. Ce`l'avete messa nel c..o per una vita. Cosa volete adesso? Che vi votiamo ancora??? Ma per favore. Siate seri!" Giovanni Dalla-Valle

mardi 25 mars 2008

In Italia non cambia mai nulla

Mi permetto di pubblicare un articolo apparso su www.beppegrillo.it molto interessante.
Vivo in Francia e nel mio piccolo, anche a me, ogni volta che vengo in italia, capita la stessa cosa che é capitata a questo nostro connazionale in Australia:

Un italo australiano di Agrigento è tornato in Italia dopo quarant’anni. Gli è venuta la nostalgia canaglia. Aveva lasciato il suo Paese nel 1968 con Mike Bongiorno e Pippo Baudo in televisione. Andreotti in Parlamento. L’Alitalia in sciopero (era dovuto partire in nave). I treni dei pendolari pieni, sudici e in ritardo. Si ricordava dei lavori stradali di allora, dei cantieri aperti dappertutto. Della Salerno-Reggio Calabria in via di completamento. Ai suoi tempi c’erano la crisi del Mezzogiorno, il problema della mafia e i neo fascisti. Ha trovato tutto uguale, preciso.In un programma televisivo c’erano persino Mino Reitano, Peppino di Capri e Gianni Pettenati che cantava “Bandiera gialla”. “E Pannella?”, mi ha chiesto. “C’è ancora?” L'ho rassicurato che è sempre lì e fa lo sciopero della sete che è una bellezza. “E Albertazzi e Raimondo Vianello? Stanno bene?” L’ho informato che sono spesso in prima serata. “E Fede e Vespa” ha incalzato “quelli dei telegiornali?” “Hanno cambiato padrone, ma disinformano più di prima, hanno esperienza da vendere”, ho risposto. In quel momento alla radio Tony Dallara cantava “Come prima più di prima” e Mina era in vetta alle classifiche di vendita.L’emigrante ha pensato che volessi prenderlo per i fondelli e ha fatto zapping sui canali televisivi per cercare conferme. C’erano un dibattito sulla modernità dell’opera del Manzoni con letture scelte dei Promessi Sposi, Benigni che declamava la Divina Commedia e il Papa che parlava dal balcone. L’ultima auto dell’emigrante era stata una Fiat Cinquecento, color grigio topo, con la capote. “E la Fiat come va? I suoi modelli di oggi?” Ho preso tempo, per paura della sua reazione, e gli ho mostrato una pubblicità della nuova Cinquecento Fiat, la macchina dell’anno. “Mago Zurlì?” ha sibilato. Volevo mentire, ma non ci sono riuscito. “Presenta anche quest’anno lo Zecchino d’oro, ma non c’è più Topo Gigio, adesso si è messo in politica”.Mi ha scritto una cartolina da Sidney, dove è subito ritornato. Una vecchia cartolina con le macerie del Belice in Sicilia, dopo il terremoto del 1968, uguali ad oggi.

mercredi 19 mars 2008

Il mutuo sociale é realizzabile o no?

Per quanto riguarda il mutuo sociale, é una bellissima idea, ma credo che a livello economico finanziario sia un po’ difficile da realizzare.
Perché é difficile secondo me? Per il semplice fatto che lo stato dovrebbe pagare alle banche una parte degli interessi imposti al cliente.
O quanto meno é lo stato a vendere un mutuo agevolato al citadino, ma avendo il sistema bancario centrale indipendente, questa vendita dovrebbe partire da una banca privata, e arrivare al cittadino tramite lo stato.In questo caso l’intermediario, che é lo stato, sarebbe perdente, perché venderebbe un prodotto a costo inferiore al suo acquisto. E’ come se io comprassi un chilo di pane a 1 euro e lo rivendessi a 60 centesimi.Quindi immaginate le perdite dello stato. Se poi non ci fosse una contro misura precisa lo stato diventerebbe schiavo delle banche peggio di prima.
Tutto questo non si avverrebbe se avessimo la banca d’Italia dipendente, cioé se lo stato fosse proprietario della banca centrale.
A questo punto ci sarebbero due soluzioni da poter utilizzare che potrebbero aiutare la causa del mutuo sociale.
1 Un prodotto di risparmio statale semplice:
Lo stato crea dei libretti di risparmio (tramite banche private) dove il cittadino può bloccare i risparmi per un determinato numero di anni (diciamo 5) e alla scadenza, lo stato dà al cittadino un premio in percentuale.Mi spiego meglio: se io ho messo in un libretto di risparmio statale, che chiamerò Libretto Previsione Mutuo, ogni anno riceverò 3 % di interessi, alla scadenza riceverò tra l’ 1 e 1,5% in piu dallo stato, perché questi soldi sono stati utilizzati dallo stato. Un po’ come i bond, ma senza rischio “Argentina”
2 Le coppie o le famiglie che accedono ad un mutuo per acquistare la prima casa, si ritroveranno gli interssi annuali detratti dal 740.Le detrazioni possono dipendere sia dalla dichiarazione dei redditi e dal costo della prima casa. (non detrarremo mai gli interessi di una coppia che compra una casa da 1 milione di euro)
Le opzioni 1 e 2 possono andare tranquillamente in sintonia.
Un giovane risparmia per 5 anni, si ritrova il premio, utilizza questi soldi come caparra per la casa, e in più si ritrova parte degli interessi detratti dalla dichiarazione dei redditi
Chi (non) é d’accordo scagli il primo commento !

Emanuele GARGIULO